Piena di parole, ma senza niente da dire, davanti a un treno la cui partenza è stata già annunciata due volte. Oggi mi sento precisamente così.
Sono in piedi da un paio d'ore. Giusto il tempo di guardarmi allo specchio e accorgermi con orrore della piega da cuscino che hanno oggi i miei capelli, cominciare a truccarmi e, nello sconforto più totale, accorgersi che il mio bellissimo nuovo ombretto, acquistato due giorni or sono, si è appena schiantato al suolo polverizzandosi.
Giusto il tempo di uscire di casa e quasi slogarsi una caviglia per convincere il motorino che non aveva alcuna intenzione di partire. Respirare smog, arrivare viva per puro miracolo dopo vari slalom, e vedere lui che sta andando via proprio in quel momento eda lontano ti fa ciao ciao con la manina.
Che dire. Se il buongiorno si vede dal mattino... quasi quasi me ne torno a letto.
Meravigliosamente, a casa. Mentre tutt'intorno impazza il delirio natalizio. Ho avuto la malsana idea, per pranzo, di prendere la macchina per evitarmi il freddo. Malsana, perchè la distanza da percorrere ammontava a circa un chilometro, metro più metro meno, e con il motorino mi sarei risparmiata la coda allucinante che ho dovuto fare per tornarmene beatamente a casa. Diciamo che anche a piedi c'avrei messo meno, ecco. Tutto ciò sia di punizione e monito per la mia pigrizia.
Ho sentito casualmente l'ultima canzone di Jovanotti (...) e mi ha colpito una frase: la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare. Ah! Ecco cos'era! Ecco perchè non mi sono mai potuta affacciare da piani più alti del pianterreno e perchè non posso passare su ponti sospesi! E' solo voglia di volare!
Un momento, però. Io ho paura anche di volare... Questo chi glielo dice a Jovanotti???
Vabbè.
Per la commentatrice al post precedente: Conosco lo spettacolo che tu citi, ma vissi d'arte, vissi d'amore è l'incipit della più nota aria della Tosca di Giacomo Puccini. Che poi sia stato anche un cavallo di battaglia della Callas, nonchè una frase in qualche modo rappresentativa della sua esistenza, non vi è alcun dubbio. Ma non riduciamo tutto a quello, vi prego.
Per il commentatore 'bastardo': mi sei simpatico. E non perchè alle donne piacciono i bastardi (che è una sacrosanta verità) ma perchè le donne, la maggior parte delle donne, i bastardi se li meritano. Ecco tutto!
Vado.
Oggi sono stanca. Eppure la serata è ancora lunga.
Cominciamo. Almeno proviamoci. Dunque sono un'allegra pulzella fiorentina, che nell'anno mozartiano compirà trenta anni tondi tondi. Segno zodiacale cancro, ascendente acquario. Almeno così mi dicono, poichè l'interesse che nutro per la materia in questione è pari/minore a zero.
Ho un cane, o meglio lui, o meglio lei (è una femmina) ha me. La amo, mi ama, e mi accudisce più di quanto io accudisca lei. Si tratta di un meraviglioso dalmata di sette anni, scampato a più riprese ad una fine atroce, e da sei anni con me convivente. A tal proposito qualcuno ha detto che poteva andarle anche meglio, ma diciamo che comunque si può accontentare...
Fine della prima puntata. Potrei far finta di tirarmela, di volervi tenere sulle spine...
In realtà devo scappare, e proprio per andare a comprare il cibo per la suddetta, che altrimenti mi salta il pasto fino a domani sera.
baci a tutti