Sono soddisfatta. Ho visto un gran bello spettacolo, Argonauti, al Teatro Goldoni fino a venerdì. Premetto che solitamente non è il mio genere, ma quando una cosa è fatta bene bisogna pur ammetterlo.
Per il resto, il calendario segna -5 all'inizio della primavera, ma il freddo è ancora intenso. Ieri, però, ho notato con una certa soddisfazione che alle 18.45 non era ancora buio.
Lo sentivo che quest'anno sarebbe stato superlativo. Non potevo sbagliare.
Sento la primavera. Il clima elettorale e amenità varie non riescono a distrarmi. Nemmeno i duecento gradi sotto zero che sembrano esserci oggi... io sento la primavera.
Così ho pulito il giardino, ho aperto le finestre, ho lavato tutti i giacconi invernali, ho spento il riscaldamento. E che dire... mi sono sentita subito meglio.
Ho bisogno di una vacanza. Piccola, non lontano da qui. In solitudine, io e il mio cane, senza telefoni, senza Firenze, senza fiorentini. Senza lavoro, senza colleghi. Senza amici, conoscenti, amanti, pseudo amici, pseudo conoscenti, pseudo amanti. Ho bisogno di uscire senza orari, senza trucco, con una gonna e una maglietta qualsiasi, e passeggiare per delle ore con il mio cane. Ho voglia di lasciare agli altri i loro problemi, di chiudere i pensieri. Ho voglia di stare tra occhi sconosciuti, ho voglia di non chiedermi.
Ma mancano ancora tre mesi. No, mancano soltanto tre mesi.