Sono sparita. Ma ho avuto le mie ragioni.
Il mese di aprile è stato proprio, come dire... movimentato. Per niente avaro di sorprese, colpi di scena, cambiamenti. Da dove partire? Non saprei, non so nemmeno fino a che punto ho voglia di parlarne. E' che la vita spesso è veramenbte piena di sorprese, di beffe, di assurdità.
E' cambiato un governo (finalmente), è passata una gran paura, si è avverato un piccolo sogno, è finita una storia. Il tutto contemporaneamente a coppia, nel senso che mentre perdevo il sonno pensando e ripensando a ciò che mi avrebbe potuto aspettare Berlusconi tentava di cavare sangue dall' ortica. Le due paure si sono praticamente risolte di pari passo, la prima lasciandomi pensieri strani, insoliti, senza sfondo. Mentre si avverava quel piccolo sogno, quel mini soggiorno, ecco che contemporaneamente si concludeva definitivamente anche una storia, per cui quel viaggio si è mostrato più che utile, quasi provvidenziale.
Sì, lo so, forse non avete capito un'acca. Ma non è semplice parlare della propria vita, delle proprie cose, soprattutto quando arrivano così strane, quasi buffe. Non è semplice parlare di qualcosa che coinvolge altre persone, alcune anche a loro insaputa.
Diciamo soltanto che la sensazione di questo momento è di essere un po' una sopravvissuta. DI nuovo. Ma con qualche consapevolezza in più.
C'è qualcuno di voi che è riuscito a capirmi? Qualcuno ha mai provato questo?
Boh.
Buonanotte.
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delirio vano è questo, mi chiamano mimì, una voce poco fa, è una cronaca d-amor