Anche questa lunga giornata è finita.
Sono stata ad un concerto dell'orchestra da camera fiorentina; il programma era interessante, Valentini e Mozart, ma considerata l'eccelsa simpatia che la suddetta orchestra riscuote da parte mia, avrei anche piacevolmente saltato s non fosse stato per le
piccole insistenze della mia amica che, interessandosi alla classica almeno quanto io alla boxe e al motomondiale, aveva stavolta un ottimo motivo per sorbirsi due ore di quella che lei chiama
na palla: il violinista
David Garrett.
Trattasi di belloccio americano, 26 anni circa, capello biondissimo e ribelle, fisico perfetto, sorriso durbans. Segni particolari: suona uno Stradivari del 1716.
Premesso che non sono, ahimè, una intenditrice di violinisti, m'è sembrato molto bravo. La tristezza però era in agguato. Il pubblico era formato -
more or less - da ragazzine in piena crisi ormonale, in delirio come fosse la reunion dei Take That, signore di tutte le età che sospiravano
bello, bello..., qualche americano sfatto e qualche giapponese capitati casualmente.
Risultato: delirio totale, foto a sfare, bis e tris tra il tripudio generale, platea dimezzata durante l'ultimo pezzo che non prevedeva la presenza del nostro.
Naturalmente la mia amica non è stata da meno. Alla fine del concerto non ha potuto fare a meno di dargli la caccia, insieme ad almeno altre cinquanta assatanate, soltanto per dirgli
sei bravissimo, sei bellissimo... e ricerverne un
thank you. Il biondone è apparso con un paio di jeans consumati, di quelli con il cavallo bassissimo, una magliettina tristissima con cappellino in tinta, scarpe da ginnastica, pardon, da jogging.
Insomma... che tristezza. Me ne stavo in disparte a guardare la scena, mentre i pensieri correvano da tutt'altra parte. Ultima occhiata alla situazione, poi riesco a trascinare via la mia amica, mentre una domanda mi rimbomba in testa...
perchè io non sono così? non ho più l'età....
Rido da sola come una scema. La mia amica non può capire... ed ha anche qualche anno più di me!