E sia.
Che il delirio natalizio si compia. Ma senza di me, grazie.
Che l'orsite dicembrina mi possieda, sono pronta.
E poi, pensavo.
Pensavo al mio cane. Pensavo al viso di mia nonna, che comincia a sfuggirmi dalla mente, ed è ormai quasi soltanto legato alle foto, quel poco che mi rimane di lei. Pensavo alle note di mio nonno, che soavi uscivano dal suo strumento e dalla sua bocca. Pensavo che non le sento da tanto tempo, e, forse per la prima volta, mi sono resa conto che non le sentirò mai più. Pensavo che è passato un altro anno, che la mia vita è cambiata tanto, ma forse non abbastanza, o forse sì.
Pensavo che forse penso troppo, ma probabilmente non nella direzione giusta.
Dunque che fare? Continuare a fondersi il cervello in altra maniera, o smettere del tutto?
E poi.
Possibile che quest'anno non rappresentino da nessuna parte in Italia Il Ratto dal serraglio??
Queste sì, son problematiche grosse.
Au revoir.