Reduce da una Elektra meravigliosa.
Che, visto il periodo, uccide e da vita.
Tre voci femminili meravigliose, Christine Goerke sopra tutte. Bella regia. Bella scenografia.
Ozawa genio con i calzini rossi.
Finalmente una gran morsa allo stomaco che non sia gastrite. E sulla scia, non so per quale associazione d'idee (non lo so?), stamani mi faccio del male con il Liebestod di Tristan un Isolde.
Vabbè, tanto è una giornata uggiosa. Posso farmi del male senza sentirmi in colpa.
Au revoir.
Anzi... aufwiedersehen!
Quel che mi fa andare avanti è pensare che tra un mese è primavera.
Non credo alla sfiga dell'anno bisestile
(aspetta un attimo, io sono nata in un anno bisestile...quasi quasi sulla sfiga ci ripenso)
Non credo agli oroscopi.
(uhm, è una vita che sento dire che 'non è proprio l'anno del cancro, forse il prossimo andrà meglio...)
Credo che andrò a dormire e mi sveglierò nel 2009.
Ecco cosa credo.