She's addicted to nicotine patches
She's afraid of the light in the dark
6:58 are you sure where my spark is?
here here here...
Ho orribilmente sognato. Mi sono alzata per inerzia, sono uscita ed ho pensato: martedì 30 dicembre. Come dieci anni fa. No, era mercoledì. Sì, ne sono certa, era proprio mercoledì.
Cosa ho mai fatto in questi dieci anni per essermi dimenticata il tuo volto? Io non lo so proprio. Tante cose mi riportano a te, ma al tuo volto proprio no. Ho dovuto mettere una foto, una piccola immagine sul televisore, per pensare a te, a voi due, e riuscire a darvi una faccia.
Era freddo alle otto di stamani, ma non c'era e non c''è neve. Lì ce ne sarà moltissima, a coprire i tetti, gli angolini delle finestre, le macerie umane e quelle strutturali. Ce ne sarà anche sul tettino sotto cui riposi, insieme a lui, di poco discostata. Quel posto che forse non era casa ma giciglio sì, tana, ricovero, antro segreto. Ma che da dieci anni precisissimi non lo è, mai più lo sarà. Dieci anni. Ma cosa potrò aver mai fatto in dieci anni?
Ho messo in moto, e provavo a pensare a tutto quello che ti, vi siete persi di me. Poco o molto, io non lo so, ma mi sarebbe piaciuto che lo vedeste. Avrei voluto dirvi di quanto ho amato, ho detestato, vorrei averti narrato i miei pessimi pensieri che assomigliavano così tanto ai tuoi, avremmo ancora potuto nasconderci dolci a vicenda e rubarci cioccolatini a natale. Tante cose non te le avrei dette, ma forse le avresti intuite. O forse no, ma sarebbe stato bello lo stesso tenermi quel segreto con il pudore di essere scoperta.
Ti avrei detto, proprio adesso sai, che non è un ottimo momento, che ho un umore terrificante, e che forse è proprio per questo che mi rifugio così tanto nel tuo ricordo invece di farmene altri, nuovi. Non lo puoi sapere, ma da quando non ci siete un anno è composto di undici mesi, perchè sono in letargo dal 30 di novembre fino a gennaio.
Anche adesso, sai. Trattengo il respiro.
E aspetto.
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delirio vano è questo, mi chiamano mimì, io piango