postato da vissidarte alle ore 14:41
venerdì, 27 febbraio 2009

Sottile piacere.
Guardare ciò che è stato mio con occhi da estranea. Osservare la gabbia piena, ma da fuori.

Nessun imbarazzo. Spensieratezza.
Evadono pensieri dolcemente levigati, privi di peso.

Il tempo tanto atteso dei deliri di onnipotenza sentimentale giunse. Adesso posso a ragione complimentarmi con me stessa, confermare alla mia vanità che le scelte erano proprio quelle giuste.

Eppure ne avevo quasi perso la speranza, insieme al ricordo...

Dio come sto bene.
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categoria : delirio vano è questo, mi chiamano mimì, una voce poco fa, è una cronaca d-amor

postato da vissidarte alle ore 12:02
giovedì, 19 febbraio 2009

Anche Pagliacci è andato.
La solita zeffirellata pacchiana, con ottomila comparse e due miliardi (in euro!!!!)di scenografie, scintillante contorno di voci mediocri e poca sostanza. Forse qualcuno doveva avvisarlo che si trattava di Pagliacci, non di una pagliacciata...

Unica nota più che positiva, l'orchestra del Maggio, pur diretta così cosà, che regala esecuzioni da brivido; credo di aver ingoiato anche lo stomaco durante l'intemezzo di Cavalleria Rusticana e Manon Lescaut...

Fa un po' rabbia vedere tutti quei soldi letteralmente buttati nel cesso in un periodo nel quale i tagli impongono, e il Maggio lo sa bene, drastici e assai tristi ridimensionamenti. La cancellazione di gran parte del cartellone del prossimo Maggio Musicale docet, chissà, magari sostituita da altre tre - quattro Boheme Tosca e Traviata di infima qualità e massimo guadagno.

Argh.

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postato da vissidarte alle ore 15:53
venerdì, 13 febbraio 2009

Una porta che si apre. Due secondi infiniti. Prego,si chiude alle spalle.

Qualcuno cammina per corridoi, stanze e porte secolari, annusa tracce, osserva tranquillo dell'anonimato anche se non sa che anonimo non è, ed è osservato.  Qualcun altro decisamente più in là guarda il cielo bianco che si posa, ed ha praticamente gli stessi pensieri anche se non lo sa lui, e non lo sa nemmeno quell'altro.

E poi lei, che avanza veloce nella penombra, sulla ribalta evitando le luci.

Du könntest glauben, Daß man dir dies Herz könnt' rauben, Das nur dir geschlagen hat?

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postato da vissidarte alle ore 12:26
venerdì, 06 febbraio 2009

gioia che si sente, e non si dice..

Lucia è andata, ed anche molto bene direi.
Ho amato l'orchestra del Maggio alla follia, ed ho anche rivalutato uno Stefano Secco già sentito in altri ruoli e mai del tutto convincente. Inutile spendere parole su Eglise Gutierrez, su di lei ho letto il meglio possibile e ancor meglio potrei dire.

Carina e alquanto ruffiana la scena della follia, belle le scene anche se, come altre volte mi è capitato di pensare, il vecchio e sano anche meno calzava a pennello...

Chissà seGraham Vick ha capito che lo guardavo pensando 'maremma come è invecchiato...

Insomma, gran bella serata. Chi mi ha guardato in faccia all'uscita dal Comunale ha potuto capire tutto.

Nota di colore eccezionale: cala il sipario, miliardi di applausi, un signore accanto a me si gira verso la sua signora e dice: 'Ovvia, tutto è bene quel che finisce bene!'. Ed io, sciolta in lacrime com'ero, mi sono sganasciata.
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postato da vissidarte alle ore 16:06
lunedì, 02 febbraio 2009

Attendo. Fremo.

Domani è una giornata pienissima, ma io ho soltanto voglia di godermi stasera divorata dall'oblio.

Domani sarà domani.
E di domani, a dire il vero, chissenefrega.
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