Senso diffuso di stanco appagamento.
Sono tornata in giusto in tempo.
Ieri ho festeggiato i miei 33 anni e ho sorriso a vecchi ricordi.
Oggi guardo già con cupidigia al futuro.
Se non fosse per il panico, sarebbe quasi perfetto. La condizione ideale.
Vabbè.
Firenze, assolata e ventosa, mi appare bellissima.
Il cane che mi guarda dal muro, quello che si accompagnava alle rose, l'ho scorto sul lungomare della Versilia e ne ho sorriso. Ho immaginato il momento esatto in cui i suoi occhi, appena un anno fa, si posavano su di lui e il pensiero su di me. E, nonostante tutto, sono stata felice di annusarne le tracce senza sanguinare dal fianco.
La vita è una favola raccontata da un idiota.
Buona giornata, amici miei.
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delirio vano è questo, mi chiamano mimì, è una cronaca d-amor, sono un gramo rospo che sogna