postato da vissidarte alle ore 09:39
sabato, 31 ottobre 2009

Mi chiedo perchè nella mia vita ci siano periodici ritorni al passato. E sempre più frequenti.

Sarà perchè ci faccio caso, o soltanto perchè da una certa età in poi hai un passato? Forse la seconda che ho detto. Però è curioso e quasi mai spiacevole, se non fosse per quella nostalgia e quei pensieri senza sfondo.

Stanotte ho sognato di essere al liceo, ed al banco dietro c'era seduto Corrado Guzzanti. Al risveglio ho però subito compreso che era un sogno, difatti al mio liceo non ricordo nessuno di tanto intelligente e, soprattutto, altrettanto libero...

Domani è già novembre, ed io rido, e non mi sento più, non torna più, sento che scivola, rimbalza, scivola su di me ...

Bye.

 

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categoria : delirio vano è questo, è una cronaca d-amor, sono un gramo rospo che sogna

postato da vissidarte alle ore 22:20
domenica, 27 settembre 2009

Nessuno stimolo, niente di bello da vedere e sentire, niente per cui valga la pena di muoversi, correre, ridere, piangere, e ingoiare sospiri.
Eppure è un magnifico autunno, il primo che comincia senza alcun gravoso peso, senza inutili pensieri.

Eppure sento che, di nuovo, sparisce la luna in quel buio che così ben conosco.
Qualcuno accenda una candela, prima che cominci nuovamente a mordere.


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postato da vissidarte alle ore 08:23
martedì, 15 settembre 2009

Ho osservato a lungo senza riuscire, tuttavia, a capire molto. Ho guardato quegli alberi bruciati e ritti al cielo, quelle case sventrate, senza più finestre, senza più un segno di vita, e mi pareva solamente irreale. Accanto a me la vita continuava, correva verso il mare ed aveva ancora voglia di sole.

Ed io, che ho lasciato quei posti poche ore prima dell'inverosimile, che la mattina del 30 giugno 2009 mi sono svegliata soltanto per puro caso lontana da lì e non credevo a ciò che mi ero appena lasciata dietro, non riuscivo a distogliere gli occhi da tanto dolore silente.

Ferita a morte, e ciò nonostante piena di muta dignità.
Così mi è apparsa Viareggio, a metà settembre 2009.

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postato da vissidarte alle ore 08:20
giovedì, 09 luglio 2009

Senso diffuso di stanco appagamento.
Sono tornata in giusto in tempo.

Ieri ho festeggiato i miei 33 anni e ho sorriso a vecchi ricordi.
Oggi guardo già con cupidigia al futuro.
Se non fosse per il panico, sarebbe quasi perfetto. La condizione ideale.

Vabbè.

Firenze, assolata e ventosa, mi appare bellissima.

Il cane che mi guarda dal muro, quello che si accompagnava alle rose, l'ho scorto sul lungomare della Versilia e ne ho sorriso. Ho immaginato il momento esatto in cui i suoi occhi, appena un anno fa, si posavano su di lui e il pensiero su di me. E, nonostante tutto, sono stata felice di annusarne le tracce senza sanguinare dal fianco.

La vita è una favola raccontata da un idiota.
Buona giornata, amici miei.
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postato da vissidarte alle ore 13:24
venerdì, 12 giugno 2009

Come narrare di un Paese che non merita parole?

Me ne vado al mare, se i galli dovranno cantare che non lo facciano nel mio nome.

Ci si a luglio.

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postato da vissidarte alle ore 15:38
mercoledì, 15 aprile 2009

Perciò, come fa la vanità, spostiamoci dall’ombra che le genera, sapendo che non vorrà dire vincerle.

Abbracciami e baciami con il baccano della felicità: godiamoci con voluttà.
Godiamoci

 

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postato da vissidarte alle ore 11:00
martedì, 17 marzo 2009

Quando ero piccolo m'innamoravo di tutto correvo dietro ai cani
e da marzo a febbraio mio nonno vegliava
sulla corrente di cavalli e di buoi
sui fatti miei e sui fatti tuoi[...]


E quindi? Tra tre mesi sono già al mare.
E chi ha orecchie...

Bau!
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postato da vissidarte alle ore 14:41
venerdì, 27 febbraio 2009

Sottile piacere.
Guardare ciò che è stato mio con occhi da estranea. Osservare la gabbia piena, ma da fuori.

Nessun imbarazzo. Spensieratezza.
Evadono pensieri dolcemente levigati, privi di peso.

Il tempo tanto atteso dei deliri di onnipotenza sentimentale giunse. Adesso posso a ragione complimentarmi con me stessa, confermare alla mia vanità che le scelte erano proprio quelle giuste.

Eppure ne avevo quasi perso la speranza, insieme al ricordo...

Dio come sto bene.
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postato da vissidarte alle ore 12:02
giovedì, 19 febbraio 2009

Anche Pagliacci è andato.
La solita zeffirellata pacchiana, con ottomila comparse e due miliardi (in euro!!!!)di scenografie, scintillante contorno di voci mediocri e poca sostanza. Forse qualcuno doveva avvisarlo che si trattava di Pagliacci, non di una pagliacciata...

Unica nota più che positiva, l'orchestra del Maggio, pur diretta così cosà, che regala esecuzioni da brivido; credo di aver ingoiato anche lo stomaco durante l'intemezzo di Cavalleria Rusticana e Manon Lescaut...

Fa un po' rabbia vedere tutti quei soldi letteralmente buttati nel cesso in un periodo nel quale i tagli impongono, e il Maggio lo sa bene, drastici e assai tristi ridimensionamenti. La cancellazione di gran parte del cartellone del prossimo Maggio Musicale docet, chissà, magari sostituita da altre tre - quattro Boheme Tosca e Traviata di infima qualità e massimo guadagno.

Argh.

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postato da vissidarte alle ore 16:06
lunedì, 02 febbraio 2009

Attendo. Fremo.

Domani è una giornata pienissima, ma io ho soltanto voglia di godermi stasera divorata dall'oblio.

Domani sarà domani.
E di domani, a dire il vero, chissenefrega.
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