Ho osservato a lungo senza riuscire, tuttavia, a capire molto. Ho guardato quegli alberi bruciati e ritti al cielo, quelle case sventrate, senza più finestre, senza più un segno di vita, e mi pareva solamente irreale. Accanto a me la vita continuava, correva verso il mare ed aveva ancora voglia di sole.
Ed io, che ho lasciato quei posti poche ore prima dell'inverosimile, che la mattina del 30 giugno 2009 mi sono svegliata soltanto per puro caso lontana da lì e non credevo a ciò che mi ero appena lasciata dietro, non riuscivo a distogliere gli occhi da tanto dolore silente.
Ferita a morte, e ciò nonostante piena di muta dignità.
Così mi è apparsa Viareggio, a metà settembre 2009.
Complimentoni.
E adesso

E' passata una settimana, una settimana precisa.
Era giovedì. Erano le 21.15 circa.
Stento a rendermi conto. Vago ancora nel nulla.
Non vi racconterò, perchè è un dolore troppo privato. E perchè soltanto pochissimi di voi capirebbero. Piangerebbero.
Io piango.
Addio Sofia.
Perdonatemi, non posso scrivere.
Grondo sangue.
Ingoio lacrime.