postato da vissidarte alle ore 14:36
giovedì, 15 ottobre 2009

A volte ci vuole davvero poco per raddrizzare una giornata.

Mi sono alzata con un umore a dir poco plumbeo, ma un inatteso evento mattiniero mi ha fatto sghignazzare per ore e ore.

La tecnologia sa essere goduriosamente diabolica.

E dopo grassi sghignazzi sulle beghinerie di una squallida moglie, adesso sono davvero pronta ad affrontare le miserie del vicinato.

 

Bye!!!

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postato da vissidarte alle ore 22:20
domenica, 27 settembre 2009

Nessuno stimolo, niente di bello da vedere e sentire, niente per cui valga la pena di muoversi, correre, ridere, piangere, e ingoiare sospiri.
Eppure è un magnifico autunno, il primo che comincia senza alcun gravoso peso, senza inutili pensieri.

Eppure sento che, di nuovo, sparisce la luna in quel buio che così ben conosco.
Qualcuno accenda una candela, prima che cominci nuovamente a mordere.


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postato da vissidarte alle ore 23:50
martedì, 11 agosto 2009

Volevo solo far presente che mentre qualcuno va a troie nel villone in Sardegna e il popolino balla il latino americano sulle spiagge di Rimini, ci sono lavoratori, tanti in verità, che stanno tentando di tenersi il posto di lavoro. Alcuni di loro sono da otto giorni su una gru, mentre i magnifici governanti organizzano ronde, propongono gabbie salriali, inorridiscono per la pillola abortiva.

Lo so che è demodè e poco interessante, quindi mi scuso per l'interruzione.
Adesso potete ritornare a guardare i vip sulle barche.
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postato da vissidarte alle ore 08:20
giovedì, 09 luglio 2009

Senso diffuso di stanco appagamento.
Sono tornata in giusto in tempo.

Ieri ho festeggiato i miei 33 anni e ho sorriso a vecchi ricordi.
Oggi guardo già con cupidigia al futuro.
Se non fosse per il panico, sarebbe quasi perfetto. La condizione ideale.

Vabbè.

Firenze, assolata e ventosa, mi appare bellissima.

Il cane che mi guarda dal muro, quello che si accompagnava alle rose, l'ho scorto sul lungomare della Versilia e ne ho sorriso. Ho immaginato il momento esatto in cui i suoi occhi, appena un anno fa, si posavano su di lui e il pensiero su di me. E, nonostante tutto, sono stata felice di annusarne le tracce senza sanguinare dal fianco.

La vita è una favola raccontata da un idiota.
Buona giornata, amici miei.
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postato da vissidarte alle ore 13:29
lunedì, 25 maggio 2009

Bassezze. Stanchezze.

Tanti luoghi volti spettacoli eventi (im)persone (im)pressioni.

E poi caldo, ortensie calle rose come se piovesse.

Ma non piove. L'orizzonte è limpido e, nonostante l'altitudine, beatamente
Sereno.
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postato da vissidarte alle ore 15:38
mercoledì, 15 aprile 2009

Perciò, come fa la vanità, spostiamoci dall’ombra che le genera, sapendo che non vorrà dire vincerle.

Abbracciami e baciami con il baccano della felicità: godiamoci con voluttà.
Godiamoci

 

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postato da vissidarte alle ore 11:00
martedì, 17 marzo 2009

Quando ero piccolo m'innamoravo di tutto correvo dietro ai cani
e da marzo a febbraio mio nonno vegliava
sulla corrente di cavalli e di buoi
sui fatti miei e sui fatti tuoi[...]


E quindi? Tra tre mesi sono già al mare.
E chi ha orecchie...

Bau!
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postato da vissidarte alle ore 14:41
venerdì, 27 febbraio 2009

Sottile piacere.
Guardare ciò che è stato mio con occhi da estranea. Osservare la gabbia piena, ma da fuori.

Nessun imbarazzo. Spensieratezza.
Evadono pensieri dolcemente levigati, privi di peso.

Il tempo tanto atteso dei deliri di onnipotenza sentimentale giunse. Adesso posso a ragione complimentarmi con me stessa, confermare alla mia vanità che le scelte erano proprio quelle giuste.

Eppure ne avevo quasi perso la speranza, insieme al ricordo...

Dio come sto bene.
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postato da vissidarte alle ore 12:02
giovedì, 19 febbraio 2009

Anche Pagliacci è andato.
La solita zeffirellata pacchiana, con ottomila comparse e due miliardi (in euro!!!!)di scenografie, scintillante contorno di voci mediocri e poca sostanza. Forse qualcuno doveva avvisarlo che si trattava di Pagliacci, non di una pagliacciata...

Unica nota più che positiva, l'orchestra del Maggio, pur diretta così cosà, che regala esecuzioni da brivido; credo di aver ingoiato anche lo stomaco durante l'intemezzo di Cavalleria Rusticana e Manon Lescaut...

Fa un po' rabbia vedere tutti quei soldi letteralmente buttati nel cesso in un periodo nel quale i tagli impongono, e il Maggio lo sa bene, drastici e assai tristi ridimensionamenti. La cancellazione di gran parte del cartellone del prossimo Maggio Musicale docet, chissà, magari sostituita da altre tre - quattro Boheme Tosca e Traviata di infima qualità e massimo guadagno.

Argh.

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postato da vissidarte alle ore 15:53
venerdì, 13 febbraio 2009

Una porta che si apre. Due secondi infiniti. Prego,si chiude alle spalle.

Qualcuno cammina per corridoi, stanze e porte secolari, annusa tracce, osserva tranquillo dell'anonimato anche se non sa che anonimo non è, ed è osservato.  Qualcun altro decisamente più in là guarda il cielo bianco che si posa, ed ha praticamente gli stessi pensieri anche se non lo sa lui, e non lo sa nemmeno quell'altro.

E poi lei, che avanza veloce nella penombra, sulla ribalta evitando le luci.

Du könntest glauben, Daß man dir dies Herz könnt' rauben, Das nur dir geschlagen hat?

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