A volte ci vuole davvero poco per raddrizzare una giornata.
Mi sono alzata con un umore a dir poco plumbeo, ma un inatteso evento mattiniero mi ha fatto sghignazzare per ore e ore.
La tecnologia sa essere goduriosamente diabolica.
E dopo grassi sghignazzi sulle beghinerie di una squallida moglie, adesso sono davvero pronta ad affrontare le miserie del vicinato.
Bye!!!
Perciò, come fa la vanità, spostiamoci dall’ombra che le genera, sapendo che non vorrà dire vincerle.
Abbracciami e baciami con il baccano della felicità: godiamoci con voluttà.
Godiamoci
Anche Pagliacci è andato.
La solita zeffirellata pacchiana, con ottomila comparse e due miliardi (in euro!!!!)di scenografie, scintillante contorno di voci mediocri e poca sostanza. Forse qualcuno doveva avvisarlo che si trattava di Pagliacci, non di una pagliacciata...
Unica nota più che positiva, l'orchestra del Maggio, pur diretta così cosà, che regala esecuzioni da brivido; credo di aver ingoiato anche lo stomaco durante l'intemezzo di Cavalleria Rusticana e Manon Lescaut...
Fa un po' rabbia vedere tutti quei soldi letteralmente buttati nel cesso in un periodo nel quale i tagli impongono, e il Maggio lo sa bene, drastici e assai tristi ridimensionamenti. La cancellazione di gran parte del cartellone del prossimo Maggio Musicale docet, chissà, magari sostituita da altre tre - quattro Boheme Tosca e Traviata di infima qualità e massimo guadagno.
Argh.